Stile Libero Perfetto in 5 Mosse, parte quinta: Ridurre gli Attriti

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Stile Libero Perfetto in 5 Mosse, parte quinta: Ridurre gli Attriti

Ed eccoci all'ultma parte di questa serie di considerazioni sulla tecnica e sull'allenamento per migliorare e potenziare il proprio Stile Libero. Con l'aiuto dell'allenatrice Karlyn Pipes parleremo dell'attrito e tireremo le conclusioni.

Ecco i precedenti 4 punti essenziali al miglioramento della nuotata a Stile Libero:

  1. Uno Stile Libero perfetto in 5 mosse
  2. Orientamento mano-polso
  3. La stabilità di un polso forte
  4. Mettere pepe nella trazione

Ed ecco il punto numero 5: ridurre l'attrito e sprecare meno energie durante il recupero

Questa quinta parte è tutta incentrata sulla fusione e il passaggio tra la fase di potenza e il recupero. Lo scopo è incorporare il tutto in un insieme armonico “allungo, trazione e spinta”.

elastici allenamento nuoto

Se fai la vecchia bracciata a "S" (ne abbiamo parlato nella lezione precedente) molto probabilmente il recupero avverrà alzando il gomito. In questa fase il gomito alto è la cosa peggiore!

Significherebbe spingere in alto partendo dal gomito, cosa che non fa bene all'articolazione della spalla. Se si evita il vecchio percorso a "S" si evita anche che il braccio rimanga "incastrato prima della fase di recupero (cosa che peraltro crea maggiore attrito). 

Un modo più efficiente di fare questo movimento è di spingere dritto all'indietro, inclinando la mano all'esterno come vedi nel video dal minuto 0:46. In questo modo si entra nel recupero già con l'abbrivio per andare in avanti senza sovraccaricare la spalla, secondo Karlyn Pipes.

La Pipes dice di aver osservato questo movimento in diversi atleti Olimpici e di aver effettivamente verificato un recupero più veloce e rilassato. Forzare il recupero spreca energie che possono esser eimpiegate in gara. "Il recupero", dice Karlyn con un gioco di parole ironico, "si chiama così anche perché deve riposare".

 tecnica stile libero attriti 

La mano/avambraccio durante il suo percorso di spinta avrà le dita sempre puntate verso il fondo della vasca. Quando le dita non possono più puntare verso il fondo allora la "fase di potenza di spinta" della bracciata è terminata. l braccio può quindi leggermente inclinarsi all'esterno entrando in recupero.

Recupero del braccio

Sempre guardando i video delle olimpiadi puoi vedere la fase di recupero di molti stileliberisti. I metodi sono diversissimi ma un aspetto molto comune è la rilassatezza del braccio in recupero.

Molti nuotatori sembrano quasi forzare il movimento di recupero, sprecando così molta energia. Recupero significa relax. Prova a pensare Rilasso, Allungo, Acchiappo e Spingo.

 elastici nuoto a secco

Allenarsi con gli elastici

Quando ti alleni con gli elastici fai attenzione a simulare il rollìo ma senza esagerare, esattamente come quando nuoti. Un eccessiva rotazione del corpo ti farebbe perdere la presa potente sull'acqua dei grandi gruppi muscolari, disinnescando la tua spinta. 

Può aiutare usare una panca quando ti alleni con gli elastici. In questo caso però dovrai fare attenzione alla cosa opposta, ovvero a non ruotare troppo poco.

Quando recuperi con gli elastici puoi anche evitare la simulazione del gesto di recupero reale. Fare come nel video, usando una specie di "recupero sottomarino" (minuto 2:20) è la cosa migliore per non torcere in modo strano la spalla visto che è comunque sottoposta alla trazione di un elastico.

Ma più avanti vedi anche un recupero più simile al reale (nel video a 3:00, fatto da Pipes in persona).

 

Un rapido riepilogo sull'attrito o 8 Modi per evitare attriti indesiderati nuotando

Mantieni l'allineamento corretto del corpo.

Un corpo con una buona streamline e senza troppi angoli. Nulla che esca fuori dal profilo affusolato del nostro corpo a braccia e gambe distese. Ne parliamo in I segreti della posizione corretta nel nuoto. Qua sotto puoi vedere già come cambiano le correnti se cambi la posizione della testa abbassandola.

Tieni giù la testa.

attito testa nuotatore

Tenere giù la testa oltre a mantenere il corpo in posizione di scivolamento maggiormente idrodinamica evita anche la creazione di turbolenze frenanti in acqua.

Fai la bracciata gomito alto.

Cmoe abbiamo visto nelle precedenti lezioni la posizione di gomito alto è quella con minore attrito e maggire potenza. 

Indossa un costumone da gara.

I costumoni servono. Anche solo per la compressione muscolare che aiuta a ridurre l'incidenza delle asperità del corpo. Se poi vai sui top di gamma anche un po' di scivolamento in più dato dal tessuto tecnico aiuta a ridurre gli attriti.

Battuta di gambe breve e veloce.

Non fare una battuta di gambe troppo ampia, creeresti troppo attrito e le gambe sarebbero più lente. Anche per questo nel nuoto ci si allena con pinne a pala corta: favoriscono una gambata veloce e potente.

Indossa due cuffie in silicone.

Coprire l'elastico degli occhialini con un ulteriore cuffie può rendere più difficile che tu li perda e darti un profilo maggiormente idrodinamico. Certo, sono dettagli ma aiutano.

Occhialini idrodinamici e più piccoli possibile.

Perché moltissimi nuotatori agonisti usano gli occhialini svedesi? Perché sono molto piccoli e oppongono poca resistenza all'avanzamento. Occhialini piccoli e idrodinamici che aderiscano bene al viso. A nostro parere i migliori ad oggi sono i Turbo Racer Mad Wave.

Dita puntate.

Dita dei piedi sempre puntate. Un recente studio tedesco ha dimostrato che un piede non puntato in tuffo di partenza crea il 40% in più di attrito frontale rispetto al piede puntato.

Conclusioni

Bene, spero vi sia piaciuto questo ciclo di brevi lezioni e che possa aiutarvi a migliorare e potenziare la bracciata sia quando avete la possibilità di allenarvi in piscina che quando vi allenate in palestra o a casa. 

Come ultimo promemoria vi ricordo che la spiegazione sui motivi per cui un nuotatore, o una nuotatrice, dovrebbero potenziare la bracciata con gli elastici e non con i pesi è spiegata in un ebook gratuito che potete scricare dalla pagina: Allenarsi con gli elastici a secco, la guida completa in pdf.

Buona nuotata!

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