Accessori Allenamento 

Ci sono 213 prodotti

In Accessori allenamento nuoto trovi tutti gli strumenti per migliorare forza e potenza ma anche tecnica e conoscenze teoriche sullo sport più bello del mondo, il nuoto. Ma non solo, trovi anche moltissimi strumenti elettronici che, grazie alle loro tecnologie avanzatissime, ti permetteranno di registrare tutti i parametri della tua nuotata, ritmo, andatura, velocità, lunghezza della bracciata, frequenza cardiaca e tanto altro.

Sotto categorie in evidenza:
Cardiofrequenzimetri nuoto - ContavascheCronometri Nuoto - Palette Nuoto

Leggi tutto

Allenarsi con scientificità è importante anche se non aspiri alla conquista di un podio. Strumenti che migliorano la tecnica e che ti aiutano a capire se stai nuotando nel modo correto sono importantissimi. Infatti il nuoto è uno sport, anzi no, come dice una frase un po' usurata, è lo sport più completo ma anche uno di quelli in cui la tecnica è tutto. Una cattiva esecuzione tecnica vuol dire maggior fatica ed energia sprecata nonché minori benefici articolari e di allungamento.

Migliorare la tecnica

Certo, la cosa migliore per migliorare la tecnica, direi necessaria, è comunque rivolgersi a un istruttore capace. Gli strumenti che trovi nella categoria accessori allenamento nuoto non hanno certo la pretesa di sostituire la sapienza e la funzione di un istruttore esperto! Ci mancherebbe. E allora in cosa possono essere utili? Beh ad esempio ad accorciare i tempi di apprendimento aiutando la memoria muscolare e la comprensione del corretto gesto tecnico. Proprio come gli esercizi di tecnica che si fanno durante l'allenamento in piscina, ma con una marcia in più. Se non sei un nuotatore completamente inesperto o esordiente potrai beneficiare di questi strumenti, palette correttive e per il potenziamento, pinne corte e speciali pull-buoy. Ti basterà non esagerare e cominciare con poche vasche alla volta alternate alla nuotata libera senza attrezzi.

Migliorare la potenza

Pensando al potenziamento muscolare associato al nuoto si pensa subito alle classiche palette o alle pinne a pala corta, ma non è solo questo. Una tipologia di strumenti molto utilizzata per potenziare la propria muscolatura sono i paracadute e costumi a rete o anche gli elastici da nuoto frenato. Questi strumenti aggiungono una resistenza all'avanzamento in acqua senza modificare l'assetto della nuotata come fanno invece le palette. Il contro è che di solito per essere utilizzati hanno bisogno di una corsia dedicata visto il loro ingombro.

Ma chi nuota può sfruttare anche un altro tipo di accessori allenamento nuoto per potenziamento che è quello cosiddetto "a secco" (in palestra, per intenderci). Di solito costituiti da elastici e palle mediche, questi strumenti sono preferiti dai nuotatori rispetto ai classici pesi da palestra. Il motivo è molto importante. Perché la forza guadagnata sia applicata in maniera corretta c'è bisogno che sia sviluppata utilizzando lo stesso gesto che poi, a livello motorio, farai in acqua! Per questo elastici che hanno palette applicate alle estremita o lanci con palle mediche sono strumenti più adatti a fare certi movimenti tipici del nuoto, che poi ti ritroverai a fare mentre nuoti, utilizzando però un carico di peso maggiore.

Occhio, però, a potenziare senza criterio. non esagerate mai col carico. Qualsiasi aumento di carico spesso risulta in una forma tecnica peggiore rispetto a quando nuoti senza carichi aggiuntivi. Eh si, se nuoti con palette o pinne da una parte hai sostegno e potenza aggiuntiva, dall'altra basta sentire un po' di fatica per nuotare peggio e rapidamente vanificare i benefici che dovrebbero derivare dal potenziamento.

Ricorda sempre, la potenza nel nuoto è sempre subordinata a una buona tecnica. Basta una tecnica imprecisa e ad un aumento della potenza aumenta proporzionalmente anche l'attrito. Più attrito, meno velocità e più dispendio di energie. Quindi cautela nell'utilizzo di questo tipo di strumenti!

Verificare i miglioramenti

Infine è bene verificare i propri progressi e miglioramenti con strumenti più precisi delle semplici sensazioni che hai in vasca. Si sa, la propria percezione non è oggettiva ma cambia a seconda di molte variabili, incluso umore o stanchezza e via dicendo. Swimmershop ti offre tutta una gamma di prodotti per misurare i parametri della tua nuotata, inclusa la frequenza cardiaca. parametri che poi potrai visualizzare comodamente sullo schermo del tuo smartphone o del tuo PC o MAC. Ma c'è di più: alcuni di questi activity tracker per il nuoto, come il PoolMate 2 o il MARLIN con GPS sono in grado di misurare anche le tue prestazioni in acque libere, al mare o al lago!

Mostra meno

Sottocategorie

  • Cardiofrequenzimetri...

    Scegliere un cardiofrequenzimetro per nuoto non è impresa facile ma può diventarlo grazie ai consigli di Swimmershop! Intanto facciamo chiarezza su quali sono le funzioni utili a chi cerca un cardiofrequenzimetro per nuoto. Prima di tutto che riesca a rilevare la frequenza cardiaca, può sembrare ovvio ma così non è.

    Ci sono poi una serie di funzioni aggiuntive di raccolta dati e informazioni sulla nuotata. A partire dal numero delle vasche, il conteggio delle bracciate i tempi per vasca e tutta una serie di parametri che poi servono a calcolarne altri, più specifici (ad esempio l'indice di efficienza della nuotata).

    Qui a Swimmershop abbiamo deciso di lasciare da parte strumenti estremamente costosi (come ad esempio il GARMIN, che include anche il GPS) ma poco specifici, per concentrarci su cardiofrequenzimetri più accessibili a tutti e sopratutto focalizzati, a livello di funzioni, sul nuoto e creati da nuotatori per nuotatori. Ne viene fuori una selezione di prodotti non molto vasta ma molto, molto specifica.

    Perché è difficile per un cardiofrequenzimetro per nuoto rilevare la frequenza?

    I normali cardiofrequenzimetri funzionano trasmettendo su una frequenza che viene ostacolata dall'acqua. Per questo non è possibile utilizzare i cardio in vasca. Se qualcuno ha esperienza di agonista potrebbe ricordare di aver visto i nuotatori indossare la fascia pettorale e, a fine vasca, agganciarsi al blocco di partenza e sollevare il petto fuori dall'acqua per dare modo alla fascia pettorale di tramettere il battito cardiaco al cardiofrequenzimetro. Metodo, inutile dirlo, piuttosto grossolano e poco pratico.

    Quanti tipi di cardiofrequenzimetro nuoto esistono?

    Fondamentalmente due, i cardiofrequenzimetri senza fascia pettorale e quelli con la fascia. Di solito i cardio con la fascia sono più precisi nella rilevazione della frequenza cardiaca.

    Cardiofrequenzimetro per nuoto con la fascia pettorale

    Per chi nuota tenere a posto la fascia è piuttosto problematico. Aumentando la velocità mentre nuoti, oppure con la spinta dopo la virata di fine vasca, spesso la fascia bascula e perde il contatto con il petto. In questo modo non viene registrato il battito cardiaco, anche se solo per un secondo. In questo modo nonostante la rilevazione sia precisa si manifesteranno nella lettura dei picchi di valore zero battiti nel momento, appunto, della virata. Basterà sapere quello che sono e da dove si originano e ignorarli di conseguenza.

    A questo problema si può facilmente ovviare con un paio di pezzetti di nastro adesivo posizionati perpendicolarmente sopra la fascia, allo scopo di aumentarne l'aderenza.

    Cardiofrequenzimetro da polso senza fascia nuoto

    Ad essere più pratici, ma in linea di massima meno precisi, sono i cardiofrequenzimetro da polso senza fascia nuoto. In questo tipo di cardiofrequenzimetro per nuoto la lettura del battito cardiaco viene rilevata da uno, o più, sensori a infrarossi posizionato sotto la cassa che deve essere tenuto ben a contatto con il posto.

    Questo tipo di sensore viene, più o meno, a seconda della qualità, influenzato dalla temperatura dell'acqua e del corpo e dall'effettiva aderenza al corpo. È molto più difficile, però, che si possa spostare una volta fissato come invece accade per i cardio a fascia.

    Il migliore cardiofrequenzimetro per nuoto con fascia pettorale

    La nostra selezione per il miglior cardiofrequenzimetro per nuoto con fascia pettorale ha visto vincere il modello PoolMate HR (che sta per Heart Rate - Frequenza cardiaca) dell'azienda inglese Swimovate. La selezione è stata facile visto che è l'unico del suo genere che esiste sul mercato. La scelta dell'azienda è stata quella di privilegiare l'affidabilità rispetto alla comodità.

    L'ottima precisione della lettura cardio si fonde nel modo migliore con la lettura di una miriade di altri parametri come numero di vasche, bracciate, velocità, distanza, calorie, lunghezza della bracciata, bracciate al minuto e indice di efficienza che vengono calcolati grazi eal movimento del braccio durante la nuotata. In aggiunta a queste informazioni il PoolMate HR archivia e mostra anche i dati relativi ad ogni singola vasca nuotata (ogni 25 o 50 m a seconda della vasca). Ovviamente i dati possono essere scaricati NON SOLO sulla app smartphone ma anche su un software dedicato per PC/Mac, cosa che molti allenatori apprezzano: poter gestire i dati raccolti sui propri atleti da un'unica piattaforma più comoda dello smartphone.

    Il migliore cardiofrequenzimetro da polso senza fascia nuoto

    Per scegliere il cardiofrequenzimetro da polso senza fascia nuoto abbiamo deciso di privilegiare la novità e quindi optato per uno dei nuovissimi nati e ingresso recentissimo nel mondo del nuoto: lo SWIMMO. Il più preciso nelle rilevazioni cardio -rispetto ai suoi fratelli di altra marca-  e quello con il maggior numero di funzioni. Ma sopratutto (anche se non ha un'interfaccia pc ma solo smartphone) quello che ha il software aggiornabile. Acquistando lo SWIMMO il tuo cardiofrequenzimentro per nuoto non invecchierà mai perché basterà collegarlo al tuo telefono ed aggiornarlo per ritrovarti sull'orologio tutte le ultimissime funzionalità!

  • Boccaglio Frontale...

    Il boccaglio frontale (snorkel): cos'è e perché nessun nuotatore può farne a meno? Potrebbe sembrare un attrezzo molto specifico, adatto solo a nuotatori di una certa esperienza o che comunque abbiano esigenze di allenamento molto specifiche. In realtà non è così, il boccaglio frontale nuoto, anche noto come snorkel piscina, è di estrema utilità per tutti e può rendere più divertente e utile anche la tua nuotata domenicale!

    A che, e a chi, serve il boccaglio frontale (snorkel)?

    È presto detto, a una di queste domande è facilissimo rispondere. A chi serve lo snorkel piscina? A tutti. Certo non possiamo prescindere, facendo queste considerazioni, dai motivi che portano in piscina chi poi, in qualche modo, della piscina rimarrà innamorato. Escludiamo per un attimo l'agonismo, di cui parleremo dopo.

    Il nuoto è una passione che può cominciare da necessità le più diverse: per scaricare tensioni, rilassarsi o recuperare da un trauma passeggero o da una patologia cronica (penso ad esempio alle ernie lombari).

    Ora, è chiaro che il neofita puro potrebbe già trovarsi in difficoltà nella scelta delle attrezzature di base, costume e occhialini per rimanere proprio alle fondamenta, non parliamo poi di palette e pull-buoy. Figurarsi se può sfiorarlo il pensiero di una cosa di cui molto probabilmente non consoce nemmeno il nome, dico, un boccaglio frontale per nuoto!

    Mettiamoci nei panni di chi sente nominare/vede questo attrezzo per la prima volta. La prima cosa che si pensa quando ci si forma nella mente l'immagine di un boccaglio frontale (snorkel) è una qualche forma di allenamento della capacità polmonare o di resistenza... e di estrema fatica. E non a torto.

    Lo snorkel frontale e l'allenamento della resistenza (capacità polmonare)

    Dover respirare attraverso un tubo limita sempre, in qualche maniera, la quantità di ossigeno che arriva ai polmoni durante lo sforzo fisico. In realtà questa riduzione è molto graduale, il boccaglio frontale per nuoto è specificatamente costruito con una sezione del tubo di una determinata larghezza. Questo per fare in modo che l'ossigeno che arriva ai polmoni non sia troppo poco.

    Allenare la VO2Max

    Detto in maniera un pochino più "scientifica" questo tipo di allenamento è conosciuto come allenamento della VO2 Max. La VO2max (Massimo Consumo di Ossigeno) è un valore che indica la massima quantità di ossigeno utilizzabile da un nuotatore in una determinata unità di tempo (di solito è un valore espresso “al minuto”). E quindi la massima potenza aerobica sviluppabile da un atleta. Questa quantità può essere aumentata grazie ad allenamenti in cui, grazie ad un ridtto apporto di ossigeno, stimolo i polmoni a lavorare (se vuoi approfondire puoi leggere questo articolo VO2Max - Cos'è?). Questo può essere fatto con diversi attrezzi (il Powerbreather, ad esempio, è uno di questi) ma il migliore per praticità, durevolezza e prezzo è decisamente il boccaglio frontale nuoto.

    Modificare l'intensità del lavoro con lo snorkel piscina

    E allora se io sono già abbastanza allenato lo snorkel frontale non mi serve? Al contrario, ci sono, infatti, dei limitatori (una specie di tappini regolabili) che riescono a diminuire ulteriormente la quantità di ossigeno che arriva ai polmoni dal tubo dello snorkel frontale. Questo significa che un tipo di attrezzo del genere non ha un utilizzo limitato nel tempo ma si adatta ai progressi del nuotatore e mano a mano che quest'ultimo migliora le prestazioni riesce a metterlo sempre più alla prova. il risultato è un attrezzo con una "vita allenante" molto durevole nel tempo.

    Dopo quanto tempo?

    Il primo risultato apprezzabile (dopo circa 3 settimane di utilizzo del boccaglio frontale nuoto) è un maggiore aumento della resistenza, il cosiddetto "fiato". Per metterla giù semplice, un aumento del numero di vasche che riesci a fare senza doverti fermare per recuperare le forze. Più alto, ovviamente di quello che avresti ottenuto con il semplice allenamento senza snorkel frontale. Un risultato non da poco.

    Lo snorkel frontale e il miglioramento della tecnica

    L'altro campo in cui il boccaglio frontale (snorkel) riesce ad essere un supporto estremamente utile è quello dei miglioramenti sulla tecnica. Parliamo di Stile Libero. Poter "eliminare la fase di respirazione", ovvero poter tenere la testa ferma mentre nuoti, porta una serie di vantaggi.

    Eliminare il movimento di respirazione

    Respirare nello Stile Libero è indubbiamente faticoso ma sopratutto asimmetrico. Al contrario della respirazione frontale usata a Rana o a Delfino, respirare lateralmente sbilancia in qualche l'assetto orizzontale del corpo e quindi anche la meccanica motoria di una bracciata rispetto all'altra (all'interno di uno stesso ciclo di bracciata - entrata della mano destra in acqua e fino alla successiva entrata della stessa mano).

    Se tengo la testa ferma posso concentrarmi su quello che fanno le mie braccia e su come lo fanno, migliorando così la bracciata stessa e la mia percezione di essa. La memoria muscolare farà il resto anche quando andrò a inserire la respirazione.

    Lo sguardo fisso sul fondo.

    Lo sguardo può essere mantenuto più facilmente fisso sul fondo della piscina. in questo modo la testa rimane nella posizione migliore e più idrodinamica. Ferma senza oscillazioni. La rotazione è solo delle spalle intorno all'asse della colonna vertebrale (il cosiddetto rollìo). Un buon rollìo può essere ottenuto solo in questo modo, lavorando a testa ferma sulla rotazione delle spalle. l'unico attrezzo che mi permette di farlo è proprio il boccaglio frontale per nuoto.

    Inoltre consideriamo chi ha problemi di cervicale e non è a proprio agio con la rotazione della testa, necessaria nella fase di respirazione, o coloro i quali devono mantenre un assetto vertebrale particolarmente stabile a causa di patologie della colonna o erniarie. Previa consultazione dl proprio medico o specialista potranno utilizzare lo snorkel frontale per nuotare senza le controindicazioni e i fastidi dovuti alle proprie patologie. Cosa non da poco.

    Un assetto perfettamente orizzontale

    Un corpo fermo e con un buon assetto orizzontale in acqua è essenziale per diminuire gli attriti e la resistenza all'avanzamento (e quindi per aumentare la velocità). Due sono le cose che ci aiutano a raggiungere questa posizione ottimale in acqua, la spinta delle gambe e la posizione della testa. Capite, quindi come sia essenziale lavorare con un attrezzo del genere per migliorare anche questo aspetto della tua tecnica di nuotata. Tenendo la test ferma e lo sguardo fisso al fondo vasca riuscirai a percepire mille volte meglio la tua stessa postura e quindi, dove necessario, a correggerla.

    Non solo a Stile Libero.

    Può sembrare bizzarro ma uno dei modi più divertenti per perfezionare la propria tecnica natatoria è usare il boccaglio nuoto per nuotare a Dorso. Grazie all'utilizzo creativo del frontalino rigido che appoggia sulla fronte e serve a tenere fermo lo snorkel frontale durante il normale utilizzo.

    Tenendo fermo il frontalino e ruotando lo snorkel, porta il boccaglio, invece che in direzione della bocca, in direzione opposta ad essa. In questo modo, nuotando a Dorso, avrai una specie di "pinna" che punta verso il soffitto. Ecco cosa dovrai fare, nuotare a Dorso tenendo il boccaglio centrale, sempre in direzione del cielo/soffitto, senza farlo dondolare a destra e a sinistra!

    Questo vuol dire esercitarsi a tenere la testa ferma anche a Dorso mentre le spalle fanno il solito lavoro di rollìo (eh sì, gli effetti positivi della rotazione delle spalle valgono anche per il dorso!). È un esercizio utilissimo e anche divertente.

    Lo snorkel frontale e l'andatura

    C'è un altro aspetto importante nel nuoto. L'andatura. Per farti capire di cosa parlo ti farò un esempio. Avrai sicuramente visto una differenza tra i vari tipi di nuotata delle persone che incontri in piscina. Chi agita le braccia come un mulino a vento impazzito, chi scivola in acqua quasi senza muoverla, con pochissimi schizzi, chi si muove alla velocità delle spugne di mare e chi appena entra parte in quarta solo per ritrovarsi esausto dopo mezza vasca!

    Spesso è questione di andatura. La velocità che decidi di mantenere è importante per il tipo di allenamento che vuoi fare in piscina. Una velocità costante è molto importante ai fini dell'efficacia aerobica e di fitness della nuotata (del benessere fisico che puoi trarne). Detto in altre parole: anche se non ti stai allenando per qualche gara dovresti mantenere un andatura costante in modo  che lo sforzo fisico rientri nella cosiddetta fascia aerobica (un preciso numero di battiti cardiaci al minuto) e possa, così, "farti bene" (farti dimagrire, migliorare la tua forma fisica, etc.).

    Il boccaglio nuoto riesce a regolarizzare l'andatura perché ti costringe a mantenere un ritmo costante di inspirazione (dalla bocca) ed espirazione (dal naso) che non è obbligatorio quando nuoti senza snorkel nuoto, ma diventa l'unico comodo se devi respirare attraverso un tubo! Una frequenza costante della respirazione si porta dietro una maggiore compostezza dei gesti e quindi una loro costanza ripetuta. La costanza è il contrario delle improvvise e casuali variazioni di velocità.

    Una conclusione decisamente rivoluzionaria

    Insomma utilizzando il boccaglio nuoto la solidità del tuo stile ne guadagnerà moltissimo, talmente tanto da affermare che lo snorkel piscina è lo strumento più importante per chi nuota, a qualsiasi livello! Più importante di altri attrezzi, finora considerati basilari, ma con funzioni molto più limitate (ad esempio le palette per il potenziamento della bracciata -ma a che ti serve la potenza se poi produce solo attrito e lentezza? - o il pull buoy).