Come Andare Più Veloce a Nuoto Secondo uno dei Migliori Allenatori del Mondo.

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Come Andare Più Veloce a Nuoto Secondo uno dei Migliori Allenatori del Mondo. 

Come Andare Più Veloce a Nuoto è sempre stato una delle domande chiave di ogni agonista e allenatore. Uno dei più grandi di sempre ci spiega l'unico modo per riuscirci allenandosi nel modo giusto!

Pubblichiamo qui alcuni estratti e un pdf dal libro Allenare forza e flessibilità nei nuotatori di Ernie Maglischo.

Troviamo che le sue considerazioni sulle modalità di allenamento per potenziare i nuotatori siano molto interessanti.

Sopratutto per quello che riguarda il potenziamento nuoto ottenuto con metodi di allenamento come nuoto frenato o l'allenamento a secco con elastici.

allenamento forza nuotoForza è potenza è velocità

‘Forza è Potenza è Velocità’ è un assioma spesso ripetuto ma che sottovaluta l'importanza del cosiddetto “Resistance Training” o allenamento della forza.

Resistance Training nonostante la sua equivoca assonanza con l'italiano “allenamento della resistenza”, in inglese “Endurance Training”.

Infatti nella letteratura medico sportiva anglosassone per allenamento o esercizio di resistenza si intende il lavoro che determina aumento della forza e della massa muscolare, nonché modificazioni della composizione corporea, delle risposte cardiovascolari e delle funzioni neuroendocrine.

È il tipo di lavoro che viene solitamente svolto con i pesi o con macchine appropriate. Sia da intendere Resistance Training come allenamento finalzzato allo sviluppo della forza muscolare (resistance training o resistance exercise, traducibile con il concetto di esercizio contro resistenze, siano esse pesi, elastici -NUOTO FRENATO o allenamento a secco con elastici- o il corpo stesso dell'atleta).

Metodi di allenamento della forza che sono stati usati negli anni dai nuotatori

I metodi di allenamento della forza che sono stati usati negli anni dai nuotatori sono molti e molto diversi tra di loro, tuttavia la relazione tra questi e miglioramenti nella velocità del nuotatore non è molto chiara.

Penso sia più prudente affermare che molti allenatori credono nell'allenamento della forza come ingrediente necessario per migliorare le prestazioni del nuotatore. Eppure mancano ancora prove scientifiche che possano avvalorare questa opinione.

Questo non significa certo che gli allenatori si stiano sbagliando, ma soltanto che l'uso di differenti tipologie di allenamento e valutazione hanno offuscato la vera natura della relazione tra lo sviluppo della forza muscolare e l'aumento di velocità del nuotatore.

Allenare la flessibilità, al contrario dell'allenamento con i pesi, è stato a lungo considerato un elemento essenziale al successo dei nuotatori agonisti. La ricerca ha però fallito nel sostanziare l'esistenza di una relazione concreta tra miglioramenti nella flessibilità e aumento della velocità in vasca, benché molti di noi credano che una tale relazione esista. Le metodologie per migliorare la flessibilità non sono state ancora del tutto sottoposte a ricerca, nondimeno, in questo libro cercherò di fornire alcune indicazioni utili in proposito."

SCARICA UN ESTRATTO IN PDF DEL LIBRO ALLENARE FORZA E FLESSIBILITÀ NEI NUOTATORI

potenziamento nuoto

Perché si allena la forza per andare più veloce a nuoto?

"L'obiettivo primario del nuoto frenato è di aumentare la potenza della nuotata.

La distanza che un nuotatore copre con ogni singola bracciata e la velocità con cui percorre quella stessa distanza, sono due parametri connessi alla potenza muscolare che l'atleta riesce a generare attraverso la muscolatura impiegata nelle bracciate e nella battuta di gambe.

Ci sono due componenti principali della potenza muscolare.

  • Il primo è la forza muscolare, la quale determina la quantità di forza che i nuotatori possono applicare all'acqua.
  • Il secondo è la frequenza alla quale questa forza può essere prodotta.

Vorrei discutere di queste due componenti nelle pagine che seguono"

Mantenere la propria forza nel tempo, ecco perché allenarsi a secco.

Due importanti aspetti dell'allenamento di forza, che non sono menzionati spesso, riguardano i suoi effetti sul mantenimento del tessuto muscolare e sulla frequenza di produzione della forza.

Entrambi questi aspetti miglioreranno con un intenso Resistance Training e quei miglioramenti si potranno trasferire a altre attività e, di conseguenza, aumentare l'abilità dell'atleta di esercitare più forza per unità di tempo (potenza).

Le Tre fasi dell'allenamento "contro resistenze"

"Basandomi su quello che ho appena scritto, credo di poter affermare che un programma di allenamento di forza che possa effettivamente migliorare la prestazione in vasca (in soldoni: andare più veloce a nuoto) dovrebbe includere tre fasi.

Fase 1. Prima di tutto si dovrebbe incrementare la massa muscolare allenando la forza.

Lo scopo è di aumentare la “materia grezza” che fornisce forza, così che possa essere poi allenata per aumentare la potenza generabile durante i movimenti della nuotata, nella parte successiva della stagione.

L'allenamento con i pesi è la miglior procedura utilizzabile, benché possano funzionare ottimamente anche esercizi calistenici, nei quali la resistenza ai movimenti è opposta dal peso stesso del corpo dell'atleta.

Il programma dovrebbe essere bilanciato includendo esercizi che vadano a far lavorare tutti i gruppi muscolari, ponendo però un enfasi maggiore sui muscoli attivi durante le fasi propulsive della nuotata.

Gli esercizi possono essere non specifici, ossia non è necessario che simulino i movimenti del nuoto,

anche se esercizi con elastici a resistenza variabile che simulano i movimenti della nuotata possono procurare benefici aggiuntivi che esulano dal semplice incremento di massa muscolare.

potenziamento nuoto allenamento

Fase 2. Allenamento esplosivo per braccia, tronco e gambe.

Dovrebbe essere incluso nel programma dalle 4 alle 6 settimane successive al rafforzamento dei muscoli. Lo scopo di ciò è di incrementare la velocità di produzione della forza in quei gruppi muscolari.

Gli esercizi di questa seconda fase possono essere non specifici, anche se il trasferimento di potenza sviluppato sarà maggiore se i gruppi muscolari simulano i movimenti del nuoto.

Fase 3. Nuoto frenato

Dopo 4/6 settimane dall'inizio del programma, allo scopo di favorire il trasferimento dell'aumento di potenza muscolare alla prestazione natatoria, dovrebbero essere aggiunti anche esercizi di Resistance Training in acqua (nuoto frenato). Questi dovrebbero necessariamente essere composti da movimenti il più possibile simili a bracciate, partenze e virate.

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