Cinque Tattiche che ha usato Caleb Dressel alle Olimpiadi

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Cinque Tattiche che ha usato Caleb Dressel alle Olimpiadi

È bellissimo vedere Caeleb Dressel nuotare. Fa un sacco di cose meglio e più velocemente di quanto abbia fatto qualsiasi altro nuotatore nella storia. In gran misura grazie all'incredibile forza propulsiva che sviluppa quando parte dal blocco di partenza. E di una gambata Delfino in subacquea davvero assurda, batte tutti innanzitutto alla partenza! Ma molti di voi forse non avrannonotato cinque tecniche che usa in gara per ottenere il meglio dal suo talento.

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Tutte e 5 queste strategie si vedono abbastanza bene anche solo analizzando il video di Caeleb a Tokyo quando ha fatto 21"07 nei 50 Stile. Cinque tecniche che potresti anche non provare ad utilizzare ma che potrebbero averlo aiutato a vincere in quel modo.

Tattica 1. Caeleb tiene le gambe dritte dopo il tuffo di partenza

Il primo "down kick" (calcio verso il basso) a Delfino inizia dopo il tuffo, quando i piedi sono entrati in acqua. Quasi tutti i nuotatori spingono con forza verso il basso i piedi e le gambe in questa "gambata d'ingresso in acqua". In conseguenza di questo iniziano l'up kick" (fase della gambata che va dal basso in alto) con i piedi molto al di sotto della loro linea del corpo.

Non Dressel. Lui tiene le gambe tese con i piedi puntati e inizia la prima gambata propulsiva, dopo un breve scivolamento, con un "up kick" e non con un "down kick". 

2. Caeleb inizia la prima bracciata a Stile sull'ultima gambata verso l'alto a Delfino

Molti dei velocisti che ho osservato iniziano la prima bracciata sull'ultimo "down kick". Dressel inizia la trazione un poco prima sull'ultimo "up kick" e prima del down kick finale (stiamo parlando sempre della subacquea a delfino). Bruno Fratus, ad esempio, inizia la trazione sull'ultimo up kick a Delfino, ma poi entra subito con le gambe a stile eliminando l'ultimo down kick a delfino.

Sempre Fratus fa anche solo 4 down kicks prima della rottura dell'acqua. Caeleb invece ha un totale di sei down kick (Florent Manaudou addirittura sette) e inizia la sua prima bracciata con la mano destra sull'ultimo up kick, non sull'ultimo down kick.

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3. Ruota leggermente la testa in avanti mentre nuota

Per quel che mi riguarda ci sono solo due posizioni buone per la testa nello stile libero dei velocisti. Testa allineata con la parte superiore del corpo (cioè sguardo verso il fondo della vasca) oppure leggermente inclinata in avanti. Caeleb la inclina leggermente, Bruno e Florent la tengono allineata guardando in basso.

Le differenze nel posizionamento della testa alterano l'attrito frontale e le forze propulsive in atto durante la nuotata. La testa allineata crea MENO ATTRITO. La testa leggermente in avanti permette al nuotatore di generare MAGGIORE FORZA PROPULSIVA. Quale tecnica di posizionamento della testa sia meglio per ogni singolo nuotatore sta al nuotatore stesso scoprirlo, attraverso tentativi e prove in allenamento.

4. Il "calcio" più potente della gambata è dallo stesso lato della mano che entra in acqua

L'intensità dei "down kick" non è mai la stessa, anche in una gara veloce come i 50 Stile. Dei sei colpi di gambe che si fanno per ogni ciclo di bracciata (tre per ogni lato dall'entrata di una mano in acqua all'entrata successiva della stessa mano) il più potente è sincronizzato con il momento in cui la mano che entra in acqua. Gli allenatori americani lo chiamano "surge kick". Molti nuotatori usano la gamba opposta alla mano che entra in acqua per il surge kick, invece Caeleb Dressel usa sempre la gamba dello stesso lato della mano che entra in acqua. 

5. I suoi polsi hanno un'ampiezza di movimento articolare maggiore di qualunque altro nuotatore

Molti velocisti tengono il polso molto rigido durante la prima parte della bracciata, mantenendo mano e avambraccio sostanzialmente allineati. Verso la fine della bracciata molti piegano il polso all'indietro per mantenere la maggior forza propulsiva. Dressel flette il polso molto di più degli altri nuotatori sia all'inizio della presa che nella fase di spinta (le dita puntate verso il basso).

Poi, appena la mano raggiunge l'altezza della spalla lui estende maggiormente il polso per mantenere un piano perpendicolare con la mano che generi maggior forza propulsiva. L'ampiezza di movimento articolare del suo polso, dalla flessione all'estensione, durante la bracciata e maggiore rispetto a quella degli altri velocisti

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Ci vuole molto di più di una buona partenza per diventare lo stileliberista più veloce del mondo. Di sicuro Caeleb Dressel ha molto più di quella. È un   nuotatore molto "intuitivo", cerebrale, e pensa un sacco ai dettagli della tecnica. Non potrei dire quale tra queste cinque tattiche ha contribuito di più al suo successo ma di sicuro ogni nuotatore e nuotatrice avrà qualcosa da imparare da questo.

Articolo di Gary Hall Sr, tratto da: Theraceclub

Foto:Jack SpitserSpitser Photography

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