Un percorso guidato per l'ambientamento acquatico, l'insegnamento del nuoto e l'allenamento dei giovanissimi
“Il nuoto semplice” rappresenta una sfida dell’autore, Giorgio Visintin, nei confronti di una materia: l’insegnamento e l’allenamento (giovanile) del Nuoto, che facilmente si presta ad essere banalizzata con meccaniche successioni di giochi e di esercizi, oppure, al contrario, viene trattata in maniera ostica e complessa, quindi poco comprensibile per i giovani tecnici.
Il fine del testo è quello di facilitare la comprensione dei fenomeni legati all’insegnamento ed all’allenamento del Nuoto, aiutando chi si avvicina alla professione di Istruttore ad affrontare i problemi essenziali, quelli del quotidiano, ma anche offrendo ai più esigenti risposte a compiti ed interrogativi più complessi.
La struttura del libro è “modulare”, accessibile cioè a più livelli: semplice e pratica per i meno esperti, che possono utilizzarlo come un vero e proprio “manuale didattico” pronto per l’uso, ma anche ricca e stimolante per insegnanti ed allenatori più evoluti. Essi, così, avranno modo di approfondire le nozioni teoriche (neurofisiologiche, psicologiche e metodologiche) che sostanziano le scelte insite nel modello didattico proposto, e, su quella base, con la loro esperienza, potranno farlo evolvere e renderlo ancora più efficace.
Il libro costituisce l’opera conclusiva di un autore che ha passato la vita in piscina e nelle aule di studio ed è stato per oltre 10 anni il programmatore della Didattica e dell’Allenamento infantile della FIN. Per la Federazione Nuoto ha elaborato i modelli delle “Scuole Nuoto Federali” ed ha redatto i vari manuali per allenatori ed istruttori, nonché le guide CAS del CONI.
Attualmente è Docente della Scuola Centrale dello Sport del CONI, collabora con varie “Federazioni d’acqua” ed insegna presso l’Università di Firenze.
La cosa più bella, però, è che non ha mai dimenticato e non dimentica di scendere in vasca, di indossare il costume, e, entrando in acqua con i bambini del Centro di Formazione da lui diretto, il CGFS di Prato, di imparare da loro e di verificare se le sue teorie effettivamente “funzionano”.
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