Dispositivo profesisonale per rilevazioni dati e info biomeccaniche in allenamenti di nuoto in maniera metodica e professionale
Bach è un assistente biomeccanico rigoroso. Affianca l'allenatore nei momenti piú importanti della sua attività: la programmazione dell'allenamento, l'organizzazione dell’allenamento, la gara, l'analisi della gara. Bach vive nel palmare o nel telefonino dell’allenatore e sta silenziosamente sempre al suo fianco. È il suo cronometro che riesce a fare, in tempo reale, dei calcoli utilissimi sulle nuotate nessuno è in grado di fare. Come un normale cronometro, Bach riesce a fare questi calcoli utilizzando solo due tasti. Con un tasto rileva lo start, i parziali e il finale, con l'altro conta i cicli di bracciata del nuotatore.
Dopo i rilevamenti, con la semplice pressione di un tasto vengono calcolate e visualizzate tutte le informazioni biomeccaniche e capacitative. Vari colori (ROSSO, GIALLO, VERDE e AZZURRO) nella rappresentazione delle informazioni biometriche e della differenza tra il tempo finale ed il tempo stimato indicano la qualità dell’evento.
BACH con la misurazione della velocità del gesto (strumento unico nel suo genere in grado di tale rilevamento) pone fine al malinteso che molti addetti ai lavori hanno di confondere le frequenze del ciclo con la velocità di esecuzione dello stesso. Sotto alle informazioni biomeccaniche appariranno le informazioni capacitative. Queste vengono rappresentate in percentuale ed indicano, secondo la logica del calcolo, le percentuali utilizzate in questa prova delle capacità fisiologiche, Resistenza, velocità e forza.
A seconda di come sono state tali percentuali, BACH indica con il colore giallo un apporto insufficiente, in colore azzurro un apporto accettabile anche se inferiore all’ottimale, in colore verde un apporto ottimale e con colore rosso un apporto eccessivo. Queste indicazioni permettono al tecnico di verificare rispetto al periodo della programmazione se i dati capacitativi rilevati siano in linea con il carico di lavoro che propone all’atleta. Sotto alle informazioni capacitive appariranno le informazioni metaboliche. Anche espresse in percentuale e riguardanti le quattro categorie dei sistemi allenanti rilevanti nel nuoto: Forza resistente, Resistenza alla velocità, Potenza e Potenza resistente.
Anche queste percentuali verranno indicate con colori azzurro, verde o rosso e permetteranno al tecnico di verificare quale sistema allenante è stato meglio assimilato dall’atleta nella fase della stagione agonistica in cui è stata rilevata la prova. Calcolate tutte queste informazioni biomeccaniche, capacitive e metaboliche BACH calcola una proiezione pesata della prova.
Occorre precisare che BACH non ha bisogno di nessun intervento invasivo quali prelievo del lattato, strumento di misurazione di massimo consumo di ossigeno o informazioni cardiorespiratorie legate alle frequenze cardiache. La novità essenziale di questo strumento consiste nel saper valutare lo stato di forma dell’atleta senza utilizzare strumenti invasivi. BACH, portandosi dietro la responsabilità innovativa del nome che porta, ha ribaltato l’analisi dell’atleta che la fisiologia dello sport ha sviluppato a partire dagli ultimi anni novanta del secolo scorso. La letteratura ufficiale ha sempre considerato le informazioni metaboliche (più semplici da rilevare) per dedurre lo stato di forma in funzione dell’efficienza e dell’efficacia del gesto. BACH fa il percorso opposto: parte dalle informazioni biomeccaniche gestite seguendo una precisa idea di gesto natatorio per dedurre informazioni metaboliche. Questa inversione del percorso di analisi è fondamentale nel nuoto. In pratica possiamo costruire un motore molto potente ma se sbagliamo l’assetto perdiamo la gara. Ricordiamo agli utenti che qualsiasi analisi fatta di eventi importanti quali campionati del mondo o olimpiadi hanno evidenziato la differenza tra i vincitori e gli altri sulla base di alcune peculiarità tecniche legate al tuffo, e virate e il gesto tecnico. Anche l’esperienza vissuta negli ultimi anni con i costumi hi-tech vanno considerati come variazione degli assetti degli atleti. In pratica nel nostro sport è la capacità di esprimere il gesto tecnico che determina la qualità dell’allenamento svolto e non viceversa
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